Cessione del Quinto e reti distributive

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Sono un cessionista e mi occupo di Cessione del Quinto fin dalla mia nascita lavorativa, sostengo gli sviluppi delle reti distributive da sempre, ma certo tutto è cambiato in questo settore, ma anche nel mondo, ed il contesto in cui operiamo oggi non può non modellare anche la nostra “nicchia” di mercato che difendiamo a tutti costi contro l’avanzata dei “big”.

Ogni giorno leggo pensieri volti a metterci uno contro l’altro, provando a sfiduciarci, agenti VS mediatori, senza mai analizzare il mercato da un punto di vista oggettivo, più ampio e complessivo.

Secondo il mio punto di vista i maggiori danni al settore derivano, e saranno sempre più devastanti, dall’abbassamento dei prezzi da parte delle fabbriche prodotto a supporto di non meglio definite strategie commerciali miopi e di breve periodo volte solo e a prendere quote di mercato nel modo più facile possibile e a completo discapito di chi intermedia per loro con i clienti, ovvero agenti e mediatori.

L’abbassamento del prezzo non è di per sé un danno, ma lo diventa se di fatto lo si scarica solo sulle reti distributive, avvantaggiando così solo i clienti e fabbriche prodotto.

Se non vi è una equa distribuzione tra i tre soggetti, ogni abbassamento dei prezzi provocherà danni irreparabili al mercato.

Certamente i danni maggiori oggi li subisce chi ha il prezzo a più alto per via della perdita di produzione, ma sono altrettanto certo che domani torneranno indietro come un boomerang a chi oggi pensa di essere vincitore vendendo le pratiche senza margine, inseguendo volumi privi di redditività e sminuendo la propria professionalità pur di fare qualche pratica in più.

In futuro dovremo saper valorizzarci di più, offrendo esperienze di acquisto nuove ai nostri clienti con strumenti tecnologici innovativi a disposizione dei nostri collaboratori, inseguendo sempre i nostri sogni e non quelli degli altri!

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